La domanda sembra una sola, ma nasconde quattro risposte diverse a seconda di quanto vuoi sapere. Puoi scoprire da dove chiama il numero, che tipo di linea è, se altre persone lo hanno già segnalato e, in alcuni casi, quale azienda c'è dietro. Quello che non puoi scoprire, con nessun metodo legale, è il nome del privato cittadino intestatario di una SIM. A nostro avviso conviene partire da qui, perché è proprio su questa aspettativa sbagliata che campano i siti a pagamento.
Primo livello: cosa dice il numero da solo
In Italia un numero che inizia con 3 è un cellulare, uno che inizia con 0 è un fisso e il prefisso indica il distretto: 02 Milano, 06 Roma, 011 Torino. Un numero che inizia con +, seguito da un prefisso che non è +39, arriva dall'estero. Già questo basta a scartare il caso più pericoloso: lo squillo singolo da un prefisso straniero, che serve solo a farti richiamare. Abbiamo spiegato il meccanismo nell'articolo sulla truffa dello squillo dall'estero.
Secondo livello: le segnalazioni di chi lo ha già ricevuto
Un numero che fa telemarketing o tentativi di truffa non chiama solo te. Chiama migliaia di persone, e una parte di loro lo descrive. È il motivo per cui la ricerca in un database di opinioni è il passaggio più utile: inserisci il numero nel catalogo dei numeri e leggi cosa hanno scritto gli altri. Se il numero è tra i più cercati delle ultime ore, quasi sempre è una campagna in corso.
Terzo livello: l'azienda dietro il numero
Le aziende serie usano numeri fissi o numerazioni dedicate e li pubblicano sul proprio sito. Se una ricerca del numero tra virgolette su Google porta alla pagina contatti di una banca, di un corriere o di un fornitore di energia, la chiamata è probabilmente legittima. Attenzione però: il numero mostrato sul display può essere falsificato, e i truffatori copiano proprio i numeri ufficiali. Il caso è descritto nell'articolo sullo spoofing del numero chiamante.
Quarto livello: l'intestatario, che non è alla tua portata
I dati dell'intestatario di una SIM li conserva l'operatore e li consegna solo all'autorità giudiziaria, nell'ambito di un procedimento. Un sito che promette di rivelarti il nome dietro un cellulare dopo il pagamento ti venderà prefisso, operatore e qualche commento, cioè quello che avevi già gratis. Se il numero ti molesta, la strada è la denuncia, non la carta di credito.
In pratica, per la decisione che ti interessa davvero, ovvero rispondere o no, i primi due livelli bastano quasi sempre. Il resto è curiosità, e la curiosità è esattamente ciò che i servizi a pagamento monetizzano.