Hai un numero di cellulare davanti, magari scritto su un biglietto, arrivato in un messaggio o rimasto nel registro, e vuoi sapere di chi è. La risposta onesta ha due metà: una parte dell'informazione è a portata di mano e gratuita, l'altra è protetta dalla legge e non la otterrai né gratis né pagando. Sapere dove passa il confine ti risparmia tempo e soldi.

Quello che puoi sapere

  • Se è un'azienda. Cercando il numero online tra virgolette trovi la pagina contatti di negozi, professionisti e società che lo pubblicano.
  • Se è già stato segnalato. Nel catalogo dei numeri trovi i commenti di chi lo ha ricevuto, che raccontano se fa telemarketing, tentativi di truffa o recupero crediti.
  • L'operatore di origine. Il prefisso 3xx indica il gestore a cui il blocco fu assegnato, con il limite che la portabilità permette di cambiare operatore mantenendo il numero.
  • Un profilo pubblico. Se il numero è collegato a un account di messaggistica con nome e foto visibili, li vedi salvandolo in rubrica, ma dall'altra parte vedranno il tuo.

Quello che non puoi sapere

Il nome e il cognome dell'intestatario. In Italia ogni SIM è registrata con un documento d'identità, quindi il dato esiste, ma è conservato dall'operatore ed è un dato personale. Viene comunicato all'autorità giudiziaria nell'ambito di un procedimento, non a un cittadino che lo chiede, e nemmeno a un'azienda che rivende ricerche. I siti che mostrano "intestatario trovato, sblocca il risultato" non hanno accesso a quegli archivi: dopo il pagamento consegnano prefisso e operatore, cioè la parte gratuita.

Perché il confine è dove è

A nostro avviso la regola è giusta anche quando è frustrante. Se chiunque potesse risalire dal numero al nome, la prima vittima non sarebbe il call center, ma la persona che ha dato il numero a uno sconosciuto che poi si presenta sotto casa. Chi ha un motivo legittimo per conoscere l'identità di chi chiama, cioè chi subisce molestie o una truffa, ha una strada apposita: la denuncia, dopo la quale è l'autorità a ottenere i dati. Ne parliamo nella risposta dedicata all'intestatario di un cellulare.

La domanda dietro la domanda

Quasi sempre chi chiede "di chi è questo numero" vuole in realtà sapere se fidarsi. Per quello le segnalazioni bastano: un numero pulito nel database, che non compare tra i più cercati e che appartiene a un'azienda rintracciabile è un numero di cui puoi fidarti abbastanza. Un numero che ti ha già chiesto un codice, un pagamento o dati personali non lo è, qualunque nome ci sia dietro. Se sei già nel secondo caso, il protocollo da seguire è nell'articolo su cosa fare nelle prime 24 ore dopo aver dato i propri dati.