Quasi tutte le guide partono dal numero sul display. A nostro avviso è l'indizio meno affidabile: il numero può essere nuovo, falsificato o preso in affitto per poche ore. Quello che una campagna di spam non riesce a nascondere è il suo modo di lavorare, e si sente nei primi tre secondi della chiamata, prima ancora che qualcuno dica una parola.

I primi tre secondi

Rispondi e c'è silenzio, poi un clic, poi una voce: è il segno di un sistema che compone numeri in automatico e passa la chiamata a un operatore solo quando qualcuno risponde. Se il silenzio continua e la linea cade, il sistema non aveva operatori liberi. Una voce registrata che parte appena alzi la cornetta è l'altro caso tipico. Una persona che ti cerca davvero parla subito e dice chi è. Il meccanismo delle chiamate senza voce è spiegato nell'articolo sulle chiamate mute e silenti.

Le frasi del copione

Lo spam segue testi scritti, e alcune frasi tornano sempre:

  • "Parlo con il titolare dell'utenza?" o "Mi sente?": domande che servono a ottenere un sì o a verificare chi decide sul contratto;
  • "Le abbiamo riservato uno sconto in bolletta" senza dire il nome dell'azienda;
  • "Deve decidere oggi" o "la sua offerta scade": la fretta serve a non farti riflettere;
  • richiesta del codice cliente, dell'IBAN, del codice POD o di un codice arrivato via SMS.

Quando una di queste frasi arriva prima che il chiamante si sia presentato con nome e ragione sociale, puoi chiudere senza rimorsi. Cosa succede davvero se hai già detto sì lo spieghiamo nella risposta cosa succede se dico sì al telefono.

Da dove arrivano le etichette di spam

Sugli Android con l'app Telefono di Google, la funzione ID chiamante e spam è attiva di default: al posto del nome mostra "Presunto spammer" o "Spam" quando il numero è stato segnalato da altri utenti o risulta dai dati raccolti da Google. Se attivi anche l'opzione "Filtra chiamate indesiderate", quelle chiamate non squillano e restano solo nel registro. Alcuni produttori usano database di terze parti. L'iPhone, invece, non ha in Italia un'etichetta propria: gli avvisi compaiono solo se hai attivato un'app di identificazione in Impostazioni, alla voce Blocco e identificazione chiamate. In entrambi i casi l'etichetta nasce dalle segnalazioni, quindi sbaglia: un corriere o il centralino di un ospedale possono finire marcati come spam, mentre un numero nuovissimo non ha ancora nessuna etichetta.

Il display conta, ma meno di prima

Dal 19 novembre 2025 il filtro antispoofing voluto da AGCOM blocca le chiamate dall'estero che mostrano un numero italiano, fisso o mobile, falsificato. L'Autorità stessa ha segnalato che le campagne si stanno spostando sui prefissi internazionali, che il filtro non può bloccare. Tradotto: un prefisso estero che non aspettavi è oggi un segnale più forte di prima, mentre un numero italiano non è una garanzia assoluta. Per capire quanto pesa il singolo numero, leggi come capire se un numero di telefono è pericoloso.

Cosa fare dopo

Chiudi senza discutere, non premere tasti su richiesta di una voce registrata e cerca il numero nel catalogo dei numeri: se altri lo hanno già segnalato, lo vedi in un minuto. Se non c'è, lascia tu la prima segnalazione. È così che le etichette diventano più precise per tutti.