La paura più diffusa è che basti premere il tasto verde per vedersi scalare il credito. Non è così, e a nostro avviso questa paura sbagliata fa danni: spinge a ignorare la chiamata e poi, per curiosità, a richiamare, che è proprio l'unico gesto che costa davvero. Il rischio di una chiamata internazionale sta quasi tutto in quello che succede dopo la risposta, non nella risposta.

Quanto costa rispondere

Nelle reti italiane vale la regola per cui paga chi chiama: il chiamante estero sostiene il costo della tratta internazionale, tu no. Se sei in viaggio in un Paese dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, il regolamento "Roam like at home", prorogato fino al 2032, rende gratuita anche la ricezione in roaming. Diverso il caso di un viaggio extra UE, per esempio in Svizzera, nel Regno Unito o negli Stati Uniti: lì molti operatori addebitano anche le chiamate ricevute, con tariffe che dipendono dal tuo piano. Prima di partire conviene controllare l'offerta estero del tuo operatore.

Quando invece paghi

Il costo vero arriva con la richiamata. Nella truffa dello squillo il numero estero resta in linea giusto il tempo di comparire tra le chiamate perse: chi richiama compone un numero internazionale che può essere collegato a servizi a tariffa maggiorata, e ogni minuto di attesa o di messaggio registrato viene pagato. Il meccanismo e i prefissi ricorrenti sono spiegati nell'articolo sul wangiri e lo squillo dall'estero.

Cosa trovi dall'altra parte

Una volta risposto, gli scenari tipici sono pochi e riconoscibili:

  • un messaggio registrato o un risponditore automatico che ti invita a premere un tasto o a richiamare un altro numero;
  • un finto corriere o un finto servizio clienti che parla di un pacco bloccato o di un pagamento da confermare;
  • una proposta di lavoro facile, spesso con numeri +44 o di Paesi africani, che poi ti sposta su WhatsApp o Telegram;
  • silenzio e chiusura, che di solito indica un sistema automatico che ha solo verificato che il numero è attivo.

In nessuno di questi casi il telefono viene "infettato" dalla chiamata. Il danno, quando c'è, lo fai tu: premendo tasti, dando dati, codici o richiamando.

Un numero italiano che arriva dall'estero

Dal 2025 l'AGCOM ha fatto attivare agli operatori un filtro che blocca le chiamate provenienti dall'estero ma mascherate con numeri italiani, prima fissi e da novembre 2025 anche mobili, salvo i clienti realmente in roaming. Per questo oggi molte campagne usano direttamente prefissi stranieri: un +44 o un +216 sul display è più onesto sulla provenienza, ma non sull'intenzione.

Come comportarti

Se non aspetti chiamate dall'estero, puoi rispondere senza timore ma senza parlare per primo, oppure lasciar squillare e controllare il numero nel catalogo dei numeri. Per capire da quale Paese arriva, parti dalla pagina dei prefissi. E se qualcuno ti chiede di richiamare "urgentemente" un numero straniero, la risposta è quasi sempre no.