La domanda nasce da un ricordo: per anni in Italia si chiamava un numero breve per avere informazioni sugli abbonati, e molti pensano che esista ancora qualcosa di simile per il percorso inverso, dal numero al nome. Non è così, e capire perché evita una spesa inutile.

Cosa fanno i servizi 12xx

I servizi di informazione elenco abbonati usano numerazioni che iniziano per 12 e sono gestiti da società private. Interrogano l'elenco pubblico, cioè lo stesso archivio che puoi consultare gratis online, e lo fanno a tariffe per chiamata e per minuto che possono superare di molto il costo di una telefonata normale. Il punto debole è la copertura: l'elenco contiene i numeri fissi e i pochi cellulari che i titolari hanno chiesto di pubblicare. Il cellulare che ti ha chiamato durante la cena non c'è.

Le numerazioni a pagamento da evitare

Attorno a questa esigenza gravitano anche numerazioni 89x che promettono "identificazione del chiamante" o "servizio scopri chi ti ha chiamato". Sono servizi a sovrapprezzo con tariffe al minuto elevate, e non hanno accesso a dati che tu non possa vedere da solo. Abbiamo spiegato costi e blocco di queste numerazioni nell'articolo sui numeri 899, 144 e 166. A nostro avviso, chiamare un numero a pagamento per scoprire chi ti ha chiamato è il modo più caro di non ottenere la risposta.

I codici che sembrano servire e non servono

Un'altra famiglia di "numeri" sono i codici come *#21# o *#62#. Servono a interrogare le deviazioni di chiamata attive sulla tua SIM e non mostrano in nessun modo chi ti ha chiamato. Abbiamo dedicato una risposta separata a ciascuno, a partire da cosa fa il codice *#62#.

Il numero che serve davvero è quello del chiamante

Il percorso che funziona non passa dal comporre nulla. Apri il registro chiamate, copia il numero e inseriscilo nel catalogo dei numeri. Le segnalazioni di chi lo ha già ricevuto dicono se è telemarketing, un tentativo di truffa o un'azienda vera, e costano zero. Se il numero è tra i più cercati del giorno, la spiegazione è già lì.

Quando esiste un numero da chiamare

L'unico caso in cui comporre un numero ha senso è la molestia: chiamate ripetute, anonime o minacciose. Il numero è quello del servizio clienti del tuo operatore, per avviare la procedura sulle chiamate di disturbo prevista dal Codice della privacy, oppure quello delle forze dell'ordine per una denuncia. Per il resto, il "numero per scoprire chi mi ha chiamato" è una leggenda che costa cara a chi ci crede.